Da formatrieti.it
Le Feste popolari rappresentano ad oggi forse uno degli ultimi baluardi atti a contrastare l’inarrestabile spopolamento dei nostri territori iniziato negli anni 60 del secolo scorso con la crisi del sistema agro-pastorale ed aggravato poi, nei decenni successivi, dall’inverno demografico che vive l’Italia come Paese.
Ha avuto ampio risalto nella stampa locale, qualche giorno fa, la notizia che vede la Provincia di Rieti come ultima in graduatoria per presenze turistiche e, salvo qualche lungimirante amministratore con visioni e capacità, non si intravede all’orizzonte alcuna iniziativa che faccia invertire la rotta dal deserto di idee ed azioni nel quale risultiamo impantanati da decenni.
Anche per questo i tanti comitati parrocchiali presenti nell’intero territorio della Provincia di Rieti, formati per lo più da volontari legati alla propria terra d’origine, rappresentano una speranza di resilienza all’oblio dei nostri territori.
L’organizzazione di centinaia di attività in tutta la Provincia consente di mantenere vive le tradizioni e di contenere, seppur per sempre più brevi periodi, lo spopolamento dei territori mediante il richiamo del cosiddetto “turismo di ritorno”, composto dai tanti che dovettero abbandonare le proprie terre d’origine in cerca di lavoro ed opportunità.
Sono ricorrenze che ravvivano i vari centri e costituiscono un momento di aggregazione per le popolazioni, giorni di gioia e di serenità in cui tutti, tornando al Paese d’origine, rivivono sensazioni ed emozioni del passato per tramandare alle generazioni future quei valori autentici e genuini intrisi di tradizione che appartengono senza dubbio ai nostri territori.